martedì 14 febbraio 2012

Milano-Melbourne solo andata.

Sfatiamo subito un mito: l’amico porzione singola, acclamato in Fight Club non-esiste.
Nella mia prima tratta di volo (Milano-Dubai), la mia vicina è una signora sui 50 che fin da subito attira la mia attenzione,poiché nell’intento di scegliere cosa tenere con se durante il viaggio, si piazza esattamente in mezzo al corridoio. In questo modo non solo mi impedisce di sedere al mio posto, ma forma una lunga fila di persone dietro di se. Fortunatamente a separarci per il resto del viaggio fra me e lei c’è un sedile libero che ben presto però,decide di occupare sdraiandosi. <Deve averlo scambiato per un pullman turistico> penso,nessun problema.. se non che da una parte i suoi piedi schiacciano la tendina del finestrino, e dall’altra la sua testa finisce sul mio poggia braccio,tant’è vero che la mia felpa rimane fastidiosamente sotto di lei,impedendo qualsiasi mio movimento.  A mezz’ora dall’arrivo, quando ogni spia avverte di <tenere allacciate le cinture> la simpaticona decide di alzarsi, apre il portellone del bagaglio sopra di me, ed inizia a cercare la sua borsa. Ovviamente non la trova, quindi mi guarda con aria svanita e mi chiede: “Non trovo la mia borsa. Dev’essere dietro quella rossa.. di chi è?” le rispondo che è mia e che manca poco all’arrivo quindi non la sto a spostare.. Sembra ignorare ciò che dico e non perde tempo per ricordarmi che “c’erano delle cose di ciniglia che non si dovevano stropicciare.” Sta cretina!
La seconda tratta (Dubai-Kuala Lumpur) avviene dopo una sosta di 3 ore all’aeroporto di Dubai: il mio Gate è cacciato a casa del diavolo,e quando lo raggiungo sono stanchissima. A quanto pare non sono l’unica dato che,forse anche per l’ora tarda, c’è pieno di gente che dorme sulla moquette. Per quel che riguarda il volo,nessun amico di porzione-singola nemmeno sta volta.. Anzi, occupo degli scomodissimi posti centrali,affianco ad altre tre persone.. I film sono gli stessi di prima (quindi giusto 4/5 in italiano), il cibo di dubbio gusto viene portato ad ogni ora e con i vari fusorari dei paesi che attraversiamo non capisco più se sto facendo colazione, pranzo o cena.
La terza tratta (Kuala Lumpur- Melbourne) è paradossalmente la più pesante: non si tratta di un vero e proprio scalo,in realtà l’aereo fa rifornimento e viene ripulito ma dobbiamo portare con noi lo stesso i bagagli. Nell’attesa conosco R. un italiano, e rompiamo il silenzio scambiandoci qualche informazione, consiglio,paura, esperienza: entrambi sembriamo essere consapevoli di ciò che stiamo lasciando ma non di ciò che troveremo. Il volo riprende ed è estenuante: il sedile diventa ad ogni minuto più scomodo, non riesco a stendere le gambe perché non appena sporgono leggermente dal sedile qualche hostess ci picchia contro e mi sveglia, l’adrenalina della partenza mi ha ormai abbandonato e l’unica cosa che sogno è un letto comodo su cui distendermi.
In “qualche” ora arriviamo a Melbourne: R. ed io perdiamo qualche minuto a compilare un modulo per l’immigrazione,ritiriamo i bagagli (grazie a dio ci sono tutti), ci auguriamo buona fortuna, e finalmente vedo Sarah, che nonostante l’ora sembra davvero brillante ed in ottima forma.
Parliamo del più e del meno,e senza tanti giri di parole mi rendo conto che al telefono non dovevo avergli fatto una buona impressione (linguisticamente parlando)..e questo me lo ribadirà parecchie volte dopo, affermando che non pensava che il mio inglese fosse “so good” (cosa che non è affatto,ma va benissimo che lei lo creda). In macchina,parliamo di parecchie cose ed una volta arrivate a casa (sono circa le 4) cado in un sonno profondo.



Cose che ho imparato oggi: Quando si prenota un lungo viaggio in aereo, richiedere all'agenzia di poter scegliere il posto migliore (specialmente per distendere le gambe). Avere un bagaglio a mano più leggero e meno ingombrante,inoltre,faciliterà ogni spostamento da e per gli aeroporti.