martedì 28 febbraio 2012

Day 14

Stanotte è stata una notte davvero tormentata: al di là dei mille sogni che ho fatto, ero davvero agitata. Il motivo? il terrore di non riuscire a sentire la sveglia. Mi capita spesso,alla vigilia di un evento importante, o che comunque richieda di alzarsi dal letto abbastanza presto..provare la paura di non sentire la sveglia e di conseguenza non arrivare in tempo.E quest'occasione non è stata da meno.Che poi pensandoci è stata una premura abbastanza stupida: come avevo già intuito dopo pochi giorni dall'arrivo, trattandosi di una casa molto rumorosa sarebbe stato impossibile non alzarsi ignorando la musica,le voci ma soprattutto i passi.Da quando sono qui, mi sono SEMPRE svegliata alla stessa ora dei bambini. Il risveglio infatti è alle 6.40 (ben mezz'ora prima del suono della sveglia, e ben 2ore e 20 prima l'inizio della scuola).. Poco male: i bambini giocano senza sosta, indossano la divisa, fanno colazione e poi aspettiamo che un'amica di Sarah ci passi a prendere.  Piovendo anche stamattina, decidono di risparmiarci la (per nulla corta) passeggiata sotto l'acqua. Per le 9.15 sono libera, e considerando che lo sarà praticamente anche per il resto del pomeriggio decido di recarmi in centro a Melbourne. Prendo un cappuccino take-away, passeggio fra le grandi vie che nonostante l'ora, sono già stracolme di gente, entro in qualche negozio quando penso che stia per piovere. Successivamente incontro il mio amico M. e decidiamo di pranzare in ostello; facciamo la spesa e scegliamo di provare degli hamburger di Canguro.. che dopo tutto,forse per la scarsa qualità, si riveleranno dei normalissimi hamburger di carne, solo dal sapore leggermente piu forte e selvatico. Il resto del pomeriggio lo trascorro sempre li in ostello. A riguardo vorrei spendere due parole: ho provato alberghi, appartamenti, campeggi..ma non avevo mai provato ad andare in un ostello! E siccome in questi ultimi giorni, c'ho spesso messo piede..devo ammettere che è stata un'ottima sorpresa! I corridoi dove si trovano le camere, sono un pò loschi, bui e per deduzione credo poco igenici,non molto spaziosi o particolarmente puliti. Ma la cosa che piu mi ha affascinata, è il piano in comune a tutti. Si tratta di un piano in cui vi è sia la reception, che la cucina, che le celle frigorifere,che i pc, che il salotto. E' diciamo un punto di incontro in cui, a qualsiasi ora del giorno o della notte ci sono persone differenti fra loro, con diverse culture,abitudini e provenienze che cucinano, navigano in internet, giocano a biliardo, mangiano, leggono, guardano la tv! E' un continuo via-vai di giovani: chi è appena arrivato, chi si fermerà solo una notte, chi è li da quasi un mese, chi ci rimarrà per altrettanto tempo! Mi riporta col pensiero, alla stessa atmosfera che si creava nei villaggi turistici: persone inizialmente diverse fra loro, di diversa provenienza (seppur in quel caso,sempre italiana) diventavano alla fine una grande famiglia, con cui si condivideva qualche giorno, oppure qualche settimana. Comunque conosco altri ragazzi e ragazze italiane. Mi piace ascoltare le storie e le opinioni di ognuno, anche se a volte sono così pessimisti.. Capisco però che non dev'essere facile per chi è partito all'Italia all'avventura: senza una casa in cui andare ma soprattutto senza un lavoro. Mi rendo conto di essere decisamente fortunata a riguardo, ma che soprattutto stiamo vivendo esperienze completamente differenti: paradossalmente alla fine forse, ne saranno arricchiti maggiormente loro,perchè stato vivendo le difficoltà,e gli ostacoli che si possono incontrare quando si va a vivere in un paese completamente nuovo e diverso da quello di provenienza. In questo senso,io sono ben sistemata: sono arrivata con già una casa ed una famiglia che mi aspettava, ho un lavoro, qualcuno provvede per me a vitto e alloggio..praticamente non devo preoccuparmi di nulla. Ma essendo la prima volta, che affronto un lungo viaggio lontano da casa,va bene cosi..Credo e spero,che nel mio futuro ci sarà posto anche per esperienze piu avventurose, che saranno quelle che mi metteranno davvero alla prova e mi faranno capire fino a che punto sono in grado di spingermi!