Il mio sonno viene interrotto da passi pesanti, urla, pianti.. un inferno soprattutto se credo siano almeno le 10, ed invece guardando l’orologio,mi rendo conto che sono solo passate 4 ore dal mio arrivo e sono le 8! Cerco di ignorare il rumore, con scarsi risultati. Quando ricade il silenzio (probabilmente sono tutti usciti), riesco a riaddormentarmi fino alle 12. Una volta svegliata, conosco Lucas. E’ bellissimo e biondissimo e sta giocando con un suo amichetto. Verso le 15 vado con lui e Sarah a prendere Mia a scuola: non appena mi vede,senza nemmeno conoscermi, mi abbraccia e mi dice che sembro carina ( w i bambini). Dopodiché andiamo a fare delle commissioni: prima in posta, poi al negozio di occhiali, ed infine in biblioteca dove i bambini si perdono a sfogliare libri cercando di coinvolgermi il più possibile. L’approccio con l’inglese non è male: non capisco ogni parola, ma l’insieme del discorso mi è chiaro il più delle volte. Mia è davvero disponibile: ti ripete ogni cosa che non capisci, ti chiede se conosci delle parole, e se è lei a non capire dice “Pardon?”..non è facile formulare frasi di senso compiuto (la mia mente da italiana perde troppo tempo nel tentativo di elaborare frasi grammaticalmente corrette)..ma talvolta basta una parola chiave e mi capisce subito. Una volta a casa, i bambini si tuffano in piscina e dopo poco li raggiungono tre amichette ( ti rendi conto di essere in Australia quando sei circondata da cinque bambini/e biondi e con gli occhi azzurri) e la mamma di quest’ultime, le quali si fermeranno anche a cena. La prima cosa che noto è che,non appena sanno che sei italiana cercheranno di dirti almeno UNA parola in italiano. Sembra che tutti lo sappiano e lo amino, in qualche modo. La seconda cosa è che qui, i ritmi sono completamente diversi. La cena è alle 18 perché alle 19.30 i bambini devono praticamente essere gia nel letto. Cosi anche questa sera,ceniamo prestissimo a base di bbq . Un’altra cosa attira la mia attenzione: a metà cena,ci raggiunge il marito dell’amica di Sarah. Quando dico “ci raggiunge” non intendo dire che, suona alla porta, qualcuno apre e lo accoglie come un ospite.. Ma intendo dire che, arriva praticamente in sala: entra,saluta, si prende da solo una birra dal frigo (Sarah non fa il minimo cenno di alzarsi e servirlo), chiacchiera in piedi, agguanta una salsiccia,si trattiene ancora qualche minuto e poi va a casa. So easy. Quando gli “ospiti” se ne sono completamente andati, Lucas e Mia fanno il bagno,e dopo aver letto una storia filano a letto; è tardi.. siccome c’erano ospiti stasera si è fatta un’eccezione: sono già le 20..