Non preoccuparti se oggi è la fine del mondo; in Australia è già domani.
sabato 18 febbraio 2012
Day 4
Finalmente anche a Melbourne è arrivato il week end: i bambini non vanno a scuola, e da quanto mi avevano anticipato in teoria non dovrei "lavorare" (sempre che questo si possa ritenere un lavoro). In pratica però,lo farò lo stesso: essendo sabato, Sarah decide di andare qualche oretta dall'estetista ed in palestra, lasciandomi sola con i bambini. Fortunatamente nonostante il difficile approccio linguistico, e nonostante alcuni momenti di silenzio,ce la caviamo con qualche semplice gioco: Lego,disegni, Geomag ecc. finchè "mamma" non torna a casa. Ho il pomeriggio completamente libero, quindi decido di andare finalmente a fare due passi in spiaggia. La raggiungo facilmente, senza usare nemmeno la cartina; come Sarah mi aveva già detto, dista solo one block dalla nostra casa. Il paesaggio che mi si presenta davanti mi lascia davvero senza parole: alla mia destra case enormi, tutte bianche esternamente e con vetrate davvero giganti che permettono di vedere l'arredamento al loro interno, a sinistra la spiaggia e l'oceano..mentre io mi trovo sulla lunga passeggiata pedonale,affiancata dalla pista ciclabile. Nonostante il forte sole e l'orario, non riesco a smettere di camminare: sono troppo affascinata da ciò che mi circonda. Arrivo fino a Port Philipp,ed in assenza di cartina, decido di tornare indietro. Mi fermo su una collinetta dalla quale è possibile ammirare ogni cosa. Di fronte a me ho i grattacieli di Melbourne; prati immensi sui quali gruppi di persone stanno facendo barbecue o ascoltando musica con enormi casse; piste ciclabili cosparse da ciclisti o pattinatori; quelle pedonali invece, sono occupate da 30enni invasate che continuano a correre su-e-giù dalla collina e che ostentano fisici invidiabili; alle mie spalle c'è l'oceano e la spiaggia. L'aria che si respira è davvero buona,poichè il vento riesce a mitigare,quella che altrimenti sarebbe una giornata davvero afosa. E' quasi ora di cena (in italia la chiameremmo merenda) e decido di tornare a casa,dato che questa sera ci saranno ospiti. Sarah ha infatti invitato un paio di amiche (con rispettivi mariti e figlioletti al seguito): sono davvero simpaticissime e una delle due parla benissimo italiano. Mi spiega infatti,che anni fa ha vissuto a Verona facendo l'insegnante. Anche l'altra non se la cava male, e dopo qualche bicchiere di vino il suo italiano va decisamente migliorando. E' divertente vedere come una volta rimaste sole in casa, iniziano a commentare con Sarah l'attuale ragazzo di quest'ultima esprimendo il loro apprezzamento sul suo corpo..Sembrano delle teenagers! Anche questa volta, mi copisce particolarmente tutto ciò che precede la cena: in Italia,se avessimo avuto una decina di ospiti , avremmo passato l'intero pomeriggio a cucinare e sistemare casa. Qui, c'è il casino di sempre: i giochi sono in disordine, le camere sottosopra, nulla da segno d'essere stato pulito o lucidato. Benchè gli ospiti siano già arrivati, la tavola non è ancora apparecchiata.. Ma non ci si perde in queste sciocchezze. In qualche secondo è imbandita e le salamine sono cotte: prima mangiano i bambini, poi è il nostro turno! Davvero un'ottima serata, ed un'ottima cena. Tutti sembrano adorabili,gentili,disponibili e davvero alla mano.
Cose che ho imparato oggi: Quando una cosa è davvero molto gustosa si dice YUMMI