giovedì 15 marzo 2012

1° MONTH

Ci siamo: esattamente un mese fa,atterravo in terra australiana.
Per quanto riguarda alcuni aspetti, mi sembra di essere sempre stata qui.. Per quanto riguarda altri, mi sembra di essere appena arrivata. E forse quest'ultima è proprio la proiezione della realtà: questo è stato solo l'inizio di quello che sarà.. Rappresenta il primo riscontro avuto con la terra promessa. Quindi adesso,esattamente un mese dopo,è tempo di bilanci:

L'Australia: è stata dapprima un sogno,poi un miraggio ed infine è diventata un obiettivo. A coloro che mi domandavano "perchè proprio l'australia?" non ho mai saputo dare una risposta precisa. Mi ha sempre affascinata. Ho più volte immaginato i suoi spazi immensi, la sua natura incontaminata, paesaggi selvaggi che si alternavano a città gigantesche e moderne. Farm contrapposte a grattacieli ed uffici, oceano contrapposto al cemento delle sue strade.. distanze colmabili solo grazie all'utilizzo dell'aereo. Bèh, quello che ho potuto vedere fino ad ora, poco si allontana da quella che era stata fino ad oggi solo un idea. Tutto o quasi, era come me lo aspettavo nonostante comunque abbia potuto vedere e visitare solo Melbourne e limitrofi per il momento.
Gli Australiani: la popolazione contribuisce a rendere eccezionale questo paese. Sebbene non abbia ancora avuto l'ocassione di "vivere" gente locale (esterna alla mia famiglia), sono riuscita a farmi un'idea di essi  anche solo camminando per strada. La maggior parte delle persone, quando ti affianca ti sorridere: certo,questo succede piu di rado in centro città dove i ritmi degli abitanti sono decisamente differenti. In generale le persone si mostrano più rilassate,e sono pronte ad aiutarti qualora ne avessi bisogno. Molti amano l'italia, motivo per cui non appena vengono a conoscenza delle tue origini cercheranno di sbiascicare qualche buffo vocabolo. Essendo Melbourne, la seconda città piu popolata dell'Australia,ovviamente la gente che la abita è la più varia: per etnie,culture,religioni,colore,lingua,abitudini.. se ne vedono di ogni,ed ovviamente c'è anche parecchia gente piuttosto <strana>: in questo primo mese ho visto donne indossare tacchi sulla metro e poi,non appena scese camminare a piedi nudi per le strade di città; ho visto capelli di ogni colore,pettinatura e lunghezza; ho visto una donna ubriaca chiedere e donare abbracci sul treno; ho visto una bambina cinese rossa di capelli e con le lentiggini (una rarità); ho visto donne ben vestite che indossavano orribili scarpe che avevano la forma di ogni dito del piede (a mo' di guanti); ho visto un hippie cercare indicazioni sul suo ipad; ho visto un barbone ubriaco telefonare da un iphone (a proposito: qua hanno TUTTI TUTTI un iphone).. e via dicendo.
Senso di marcia opposto: Questo è un aspetto che avevo decisamente sottovalutato prima della mia partenza. Il senso di marcia opposto (quindi sinistra anzichè destra) non riguarda soltanto la guida,come erroneamente credevo io. Infatti esso condiziona molteplici aspetti del quotidiano: guardare dalla parte giusta quando si attraversa la strada (ovviamente per scrupolo le prime volte si guarderà da ogni parte,quasi si fosse spettatori ad una partita di tennis),o quando si va in bici (curve,rotonde al contrario,incroci), o le precedenze, o le scale mobili della metro..ma anche e soprattutto quando si cammina!
Meteo: Il clima di Melbourne, purtroppo non è dei migliori: essendo totalmente inaffidabile e variabile nel giro di poche ore ricorda tantissimo il clima inglese. I suoi cittadini usano dire "there are four seasons in a day" e forse non c'è nulla di piu vero. Fin dai primi giorni, ho potuto notare come molto frequentemente una giornata iniziata con pioggia,cielo nero e freddo, può finire in una giornata con sole,cielo limpido, e caldo afoso. Le precipitazioni si alternano al sole e raramente coinvolgono un giorno intero. Il consiglio più importante resta quello di uscire sempre con un ombrello
Economia: Ero stata avvisata: in australia la vita è davvero costosa. Ed in questo breve tempo la cosa si è palesata ai miei occhi piu volte. Prodotti alimentari, acqua, vestiti, oggetti, biglietti per i trasporti pubblici.. tutto è abbastanza caro se paragonato all'italia. Ciò che va detto però, è che gli stipendi sono direttamente proporzionali. Non ho ancora avuto la possibilità di verificare quanto sia lo stipendio di un normale lavoratore a tempo indeterminato: quello che so però, è che lavoretti "passeggeri" (lavapiatti,cameriere,coffeemaker,chef) sono ritribuiti decisamente il doppio,rispetto a noi. Non per niente l'obiettivo di tanti giovani viaggiatori è quello di lavorare il più possibile qualche mese, accumulare soldi e poi partire verso una nuova meta!
Cibo: questo è il vero tasto dolente , e ciò che più mi fa mancare il Belpaese. Parliamoci chiaro: gli australiani non sono amanti della buona cucina. Per nutrirsi qua, ci vuole un grande spirito di adattamento e tanta tanta immaginazione. Amano soprattutto salse, noodles, pane e vegemite (da vomito), barbecue e i fantastici timtam (prelibati biscotti al cioccolato: una libidine)..e spesso mescolano il tutto fra loro!

Questo è solo il primo di tanti,tanti mesi (spero). Le cose fatte sono pochissime, la lista di quelle ancora da fare è lunga. Nel frattempo ho appena affrontato un topo australiano (o meglio,ho mobilitato tutta la casa dopo aver visto una coda nera entrare in camera mia) che adesso si trova chissà-dove e mi auguro vivamente di non avere altre spiacevoli sorprese (ragni,serpenti) in futuro.

ps- mi sono resa conto che i ritmi con i quali ho iniziato questo blog,sono insostenibili. Mancanza di tempo,voglia,spazio e costanza mi impediscono di aggiornarlo quotidianamente,quindi da adesso in poi scriverò ogni qualvolta avrò qualcosa di interessante e meritevole da raccontare.